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		<title>Genova e la Liguria raccontate attraverso la luce, il mare e la modernità: due mostre, un unico paesaggio da scoprire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 16:22:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[La mostra Ottocento al tramonto. Plinio Nomellini a Genova tra modernità e simbolismo e la rassegna Plinio Nomellini e la Liguria. «La Riviera Ligure»tra arte, industria e territorio offrono un itinerario culturale che lega l’arte alla geografia, la creazione alla dimensione produttiva di una regione che ha fatto del mare e della luce il suo [&#8230;]<p>Leggi di più su <a href="https://lomellino.amtek.site/genova-e-la-liguria-raccontate-attraverso-la-luce-il-mare-e-la-modernita-due-mostre-un-unico-paesaggio-da-scoprire/">palazzolomellino.org</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">La mostra <em>Ottocento al tramonto. Plinio Nomellini a Genova tra modernità e simbolismo</em> e la rassegna <em>Plinio Nomellini e la Liguria. «La Riviera Ligure»tra arte, industria e territorio </em>offrono un itinerario culturale che lega l’arte alla geografia, la creazione alla dimensione produttiva di una regione che ha fatto del mare e della luce il suo segno distintivo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Arrivato a Genova nella primavera del 1890, Nomellini trova nella città e nella costa ligure uno stimolo irresistibile: la luce intensa, il moto del mare, le contraddizioni urbane diventano il laboratorio in cui sperimentare nuove vie della pittura. Nei suoi anni genovesi, nello studio alla Torre San Nazaro, accoglie amici e compagni d’arte e lavora en plein air insieme a giovani pittori, alla ricerca di una resa del paesaggio che vada oltre la mera descrizione. È qui che nascono le prime sperimentazioni divisioniste — il colore non più mescolato sulla tavolozza ma accostato in tocchi puri sulla tela — che restituiranno una luminosità nuova e vibrante, capace di parlare alla modernità.</p>
<p><span id="more-85"></span></p>
<p style="font-weight: 400;">L’esposizione <em>Plinio Nomellini e la Liguria. «La Riviera Ligure»</em><em>tra arte, industria e territorio</em>, ideata per la Camera di Commercio di Imperia (ex Palazzo Sasso), mette in luce il fecondo dialogo tra cultura e impresa, con un’attenzione speciale all’innovativa architettura del palazzo, storica sede dell’oleificio Sasso.</p>
<p style="font-weight: 400;">Accostata all’esperienza pittorica, la produzione grafica di Nomellini apre un capitolo fondamentale nella storia della comunicazione visiva: il manifesto, l’etichetta, la rivista. La collaborazione con l’azienda olearia Sasso di Oneglia (Imperia), iniziata nel 1901, e la trasformazione della rivista «La Riviera Ligure» da foglio pubblicitario a organo culturale di respiro europeo, testimoniano il dialogo virtuoso tra arte, industria e territorio. Qui la grafica diventa ponte tra immagini e parole: basti ricordare il disegno per il poema di Giovanni Pascoli, Inno all’Olivo, che consolida un rapporto creativo tra pittura e letteratura.</p>
<p style="font-weight: 400;">Visitare queste mostre significa percorrere un arco che va dal mare di Genova alle coste di Oneglia, seguendo le tracce di un’epoca che ha saputo trasformare la tradizione in innovazione. È un invito a guardare il territorio con occhi nuovi: esplorare le rive illuminate dal sole che ispirarono i divisionisti, scoprire le botteghe e le aziende che intrecciano attività produttive e immagine, lasciarsi coinvolgere dalla vitalità culturale che animava le pagine de «La Riviera Ligure».</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vieni a riscoprire Genova e la Liguria attraverso l’arte di Nomellini: passeggia tra i luoghi che hanno generato pittura e grafica, assapora i prodotti della terra e del mare, e immergiti in una storia che unisce paesaggio, industria e creatività. Le mostre ti guidano in questo viaggio — tra modernità e simbolismo — per leggere il territorio con il linguaggio dell’arte.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://www.regione.liguria.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" src="https://lomellino.amtek.site/wp-content/uploads/2025/11/Logo-Regione-Liguria.jpg" alt="Logo Regione Liguria" title="Genova e la Liguria raccontate attraverso la luce, il mare e la modernità: due mostre, un unico paesaggio da scoprire"></a><a href="https://lamialiguria.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <img decoding="async" src="https://lomellino.amtek.site/wp-content/uploads/2025/11/logo_lamialiguria_2025.jpg" alt="Logo Lamialiguria 2025" title="Genova e la Liguria raccontate attraverso la luce, il mare e la modernità: due mostre, un unico paesaggio da scoprire"></a></span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>CULTURA, OTTOCENTO SVELATO. RACCONTI DI COLLEZIONI E MUSEI NELLA GENOVA DEL XIX SECOLO. CINQUE MOSTRE PER RACCONTARE L’ARTE DELL’800 A GENOVA</title>
		<link>https://lomellino.amtek.site/cultura-ottocento-svelato-racconti-di-collezioni-e-musei-nella-genova-del-xix-secolo-cinque-mostre-per-raccontare-l-arte-dell-800-a-genova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 08:45:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[Oltre 300 opere tra dipinti, sculture, documenti, fotografie, incisioni e materiali d’archivio Genova, 1° ott – Proseguono gli eventi legati a Genova e l’800, filo conduttore delle attività culturali per il 2025. Ottocento svelato. Racconti di collezioni e musei nella Genova del XIX secolo, è un’operazione espositiva di ampiezza e rilievo nazionale, un progetto ideato<p>Leggi di più su <a href="https://lomellino.amtek.site/cultura-ottocento-svelato-racconti-di-collezioni-e-musei-nella-genova-del-xix-secolo-cinque-mostre-per-raccontare-l-arte-dell-800-a-genova/">palazzolomellino.org</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>Oltre 300 opere tra dipinti, sculture, documenti, fotografie, incisioni e materiali d’archivio</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Genova, 1° ott – Proseguono gli eventi legati a <em>Genova e l’800</em>, filo conduttore delle attività culturali per il 2025.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Ottocento svelato. Racconti di collezioni e musei nella Genova del XIX secolo, </em>è un’operazione espositiva di ampiezza e rilievo nazionale, un progetto ideato e coordinato da Leo Lecci e Francesca Serrati per il Comune di Genova, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria e dell’Università di Genova.</p>
<p><span id="more-82"></span></p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto intreccia valorizzazione del patrimonio cittadino, rinnovamento museografico e ricerca accademica, restituendo visibilità e centralità a un secolo di profonde trasformazioni artistiche, sociali e culturali. Uno degli elementi più straordinari è il numero e la varietà delle opere raccolte, provenienti da musei, gallerie e collezioni private di tutta Italia.</p>
<p style="font-weight: 400;">«Con <em>Ottocento svelato</em>, Genova conferma la propria vocazione di città d’arte e cultura, capace di mettere in dialogo ricerca e divulgazione, patrimonio e innovazione. Cinque sedi espositive con oltre 300 opere restituiscono al pubblico una Genova crocevia di moderne trasformazioni artistiche, sociali e urbanistiche – commenta l’assessore alla Cultura <strong>Giacomo Montanari</strong> &#8211; Questo progetto di mostra “diffusa” rappresenta un risultato straordinario per la sinergia istituzionale tra i diversi soggetti culturali del territorio e mette al centro una valorizzazione aperta e inclusiva del patrimonio artistico e dell’identità culturale di Genova nel contesto nazionale ed europeo. Un’occasione imperdibile per presentare al pubblico un larghissimo numero di opere d’arte, spesso inedite, provenienti dalle istituzioni italiane e straniere, da collezioni private e dalle raccolte, ancora una volta al centro dell’interesse, dei civici musei. Un ringraziamento particolare a Fondazione Compagnia di San Paolo e a IREN per il loro sostegno fondamentale: senza di esso questo importante evento non sarebbe stato possibile».</p>
<p style="font-weight: 400;">«Queste 5 mostre rappresentano un’occasione eccezionale per conoscere le dinamiche artistiche del XIX secolo e capire come la città sia stata, anche nell’Ottocento importante crocevia dell’arte, del collezionismo e sede di importanti istituzioni artistiche come l’Accademia Ligustica o la Promotrice di Belle Arti, frequentata da artisti di tutta la penisola» afferma il coordinatore di Genova e l’800, <strong>Leo Lecci</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Cinque sedi, cinque percorsi distinti ma complementari, per raccontare l’Ottocento genovese e italiano attraverso oltre trecento opere fra dipinti, sculture, documenti, fotografie, incisioni e materiali d’archivio.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>PALAZZO NICOLOSIO LOMELLINO </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>10 ottobre 2025 – 1° febbraio 2026</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Ottocento al tramonto. Plinio Nomellini a Genova tra modernità̀ e simbolismo</em></p>
<p style="font-weight: 400;">a cura di Agnese Marengo e Maurizio Romanengo.</p>
<p style="font-weight: 400;">53 opere di Plinio Nomellini e artisti contemporanei, in larga parte provenienti da archivi e collezioni private di Emilia, Toscana e Liguria, quali Archivio Baboni di Coreggio, Archivio Nomellini di Firenze, Camera di Commercio di Genova, Fondazione Novaro ETS di Genova.</p>
<p style="font-weight: 400;">La mostra racconta del periodo genovese di Plinio Nomellini (Livorno 1866 &#8211; Firenze 1946), l’allievo più̀ promettente di Giovanni Fattori destinato ad avere un ruolo fondamentale nella nascita del divisionismo e del simbolismo. Un’accurata selezione di opere di Nomellini e di artisti a lui contemporanei, insieme a documenti dell’epoca, sono chiamati a delineare l’affresco di una Genova di fine secolo, crogiuolo della cultura moderna, tra fermenti sociali, sviluppo industriale, trasformazioni urbanistiche.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo e al sostegno di Regione Liguria, Comune di Genova, Camera di Commercio Genova, Camera di Commercio Riviere di Liguria, Agenzia Regionale per la Promozione Turistica “In Liguria&#8221;, Fondazione Carige, Fondazione Passadore 1888, Costa Edutainment, Grimaldi Group, Saar Depositi Portuali, Ventura, Villa Montallegro, Ciaccio Arte, Cambi.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em> </em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>MUSEO DIOCESANO DI GENOVA</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>20 novembre 2025 – 23 febbraio 2026</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"> <em>SACRO E POP </em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>La </em>Quasi oliva speciosa in campis<em> di Niccolò Barabino, capolavoro della pittura dell&#8217;Ottocento</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>a</em> cura di Lilli Ghio, Paola Martini, Caterina Olcese, Sergio Rebora</p>
<p style="font-weight: 400;">24 opere tra dipinti, incisioni e ceramiche, con capolavori come la pala di <em>Santa Maria della Cella</em> e <em>La Carità</em>(collezione BPER).</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Quasi oliva speciosa in campis</em> rappresenta la <em>Madonna con bambino</em> e fu eseguita per la chiesa di Santa Maria della Cella in Sampierdarena da Nicolò Barabino (1832-1891). Il dipinto fu presentato all’esposizione nazionale di Venezia del 1887 dove fu acquistato dalla regina Margherita di Savoia e collocato prima al Castello di Racconigi e poi nella camera da letto della sovrana nella Villa Reale di Monza. La mostra documenta come, grazie alla sua eccezionale capacità di rappresentare un prototipo colto e classicheggiante in maniera immediata e accattivante, l’immagine dell’opera fu da subito oggetto di una divulgazione straordinaria.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>ACCADEMIA LIGUSTICA BELLE ARTI</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>11 dicembre 2025 – 29 marzo 2026</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"> <em>L’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova nell’Ottocento: i protagonisti</em></p>
<p style="font-weight: 400;">a cura di Giulio Sommariva</p>
<p style="font-weight: 400;">50 ritratti pittorici e altrettanti fotografici, busti in marmo, bronzo e terracotta, inclusi inediti assoluti come il ritratto di Riccardo Haupt, protagonista del rinnovamento urbanistico della città.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel corso del secolo dalle aule dell’Accademia Ligustica &#8211; insediatasi dal 1831 nel monumentale edificio progettato da Carlo Barabino sull&#8217;antica piazza di San Domenico, accanto al teatro dell’opera &#8211; uscirono i principali protagonisti delle vicende artistiche e culturali della città: architetti, pittori, scultori, scenografi, decoratori, impegnati nella definizione del nuovo volto della città ottocentesca (da Carlo Barabino a Michele Canzio, da Santo Varni, ad Alfredo D’Andrade).</p>
<p style="font-weight: 400;">A partire dalla collezione di ritratti e autoritratti di artisti conservati in museo, la mostra propone una panoramica sui volti di questi protagonisti; dipinti, busti in marmo, terracotta, bronzo e numerosi ritratti fotografici di artisti e intellettuali – molti dei quali inediti – restituiscono un’identità ai più eminenti personaggi del secolo.</p>
<p style="font-weight: 400;"> </p>
<p style="font-weight: 400;"> </p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>GALLERIA D’ARTE MODERNA E MUSEO RACCOLTE FRUGONE </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>19 dicembre 2025 – 29 marzo 2026</strong></p>
<p><em>Artisti, Mecenati e Collezionisti</em> <em>nella Genova dell’Ottocento</em> </p>
<p><em>Le Raccolte Frugone: una collezione d’arte dell’Ottocento per Genova</em></p>
<p>a cura di Leo Lecci e Francesca Serrati</p>
<p style="font-weight: 400;">Oltre 100 opere, di cui metà provenienti dai depositi della GAM e rimaste a lungo invisibili, metà concesse da prestigiose istituzioni come Palazzo Pitti di Firenze, GAM Milano, Galleria Ricci Oddi di Piacenza, Università di Torino. Un’occasione unica per rivedere a Genova opere che vi furono esposte nell’Ottocento e mai più tornate in città.</p>
<p style="font-weight: 400;">La mostra alla GAM si articola in più percorsi: la storia delle principali collezioni ottocentesche genovesi; i più importanti generi del collezionismo ottocentesco; il ruolo della Promotrice genovese nella costituzione delle raccolte cittadine. L&#8217;esposizione presenta oltre 100 opere, provenienti per metà da prestigiosi musei e collezioni private – tra cui GAM di Milano, Palazzo Pitti di Firenze, Galleria Ricci Oddi di Piacenza – e per metà dai depositi della GAM di Genova, riportate alla luce dopo anni di invisibilità. L&#8217;iniziativa si inserisce in un più ampio programma di riallestimento delle sale e di rinnovamento del percorso espositivo, volto a integrare opere mai esposte o raramente visibili con capolavori già noti, in un dialogo che mette in prospettiva il ruolo di Genova nel contesto nazionale e internazionale del XIX secolo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le collezioni delle Raccolte Frugone, importante esempio internazionale di collezionismo privato dedicato all’arte dell’Ottocento e del primo Novecento, pur non subendo significative modifiche nel loro allestimento, rientreranno nel percorso della mostra al fine di una loro piena valorizzazione. Accoglieranno, però, alcuni capolavori esposti a Genova nell’Ottocento e ora in collezioni extraregionali (tra questi la famosa <em>Femme</em> di Giacomo Grosso proveniente da Palazzo Mazzetti di Asti) in dialogo con i suoi ormai celebri capolavori.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>PALAZZO ROSSO </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>20 dicembre 2025 – 29 marzo 2026</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><em> </em><em>Nello studio di Pipein Gamba: immagini di una Genova di fine Ottocento</em></p>
<p style="font-weight: 400;">a cura di Veronica Bassini e Marta Focacci</p>
<p style="font-weight: 400;">Circa 600 documenti, bozzetti, manifesti e materiali originali di Pipein Gamba, arricchiti da prestiti da collezioni private genovesi, dalla Biblioteca Berio, dalla Biblioteca Universitaria e dal Centro Apice di Milano.</p>
<p>Attraverso l’inedito materiale dell’archivio Giuseppe Garuti (in arte Pipein Gamba), la mostra ricostruisce aspetti salienti della vita genovese alla fine dell’Ottocento, quando Garuti, giovane illustratore modenese, si trasferisce in città. Dalla sua abitazione di Galleria Mazzini si dipana una rete di conoscenze e relazioni che, mentre rivela usi e costumi di una città dinamica (dove non mancano feste a tema, serate a teatro, corse in omnibus), racconta del mestiere di scenografo e illustratore, impegnato a collaborare con le stamperie genovesi come la tipo-litografia Armanino Anton Donath (l’editore di Emilio Salgari), con i maggiori periodici illustrati come “Il Caffaro” o “Il Successo” e con i teatri locali quali il Politeama o il Carlo Felice. </p>
<p style="font-weight: 400;">Le cinque mostre sono state realizzate con la supervisione di un comitato scientifico interdisciplinare, composto da storici dell&#8217;arte, conservatori, funzionari della Soprintendenza, docenti universitari ed esperti di museografia. L&#8217;approccio è quello di una mostra di ricerca e divulgazione, che non si limita a presentare un insieme di capolavori, ma intende collocare ciascuna opera all&#8217;interno di un discorso storico-critico aggiornato, capace di fare emergere interrelazioni, influenze e processi culturali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Molte opere arrivano a Genova per la prima volta, altre tornano visibili dopo decenni di permanenza nei depositi. Decisivo, in questo senso, è stato il contributo dei numerosi collezionisti privati e delle istituzioni museali che hanno concesso prestiti di altissimo valore.</p>
<p style="font-weight: 400;">Questo imponente insieme di opere e materiali non si limita a presentare capolavori isolati, ma propone un affresco corale, in grado di far emergere il ruolo di Genova come crocevia culturale dell’Ottocento e nodo di dialogo con i maggiori centri nazionali ed europei, restituendo alla memoria collettiva un patrimonio prezioso e, al tempo stesso, sperimentando nuove modalità di valorizzazione che pongano in dialogo ricerca, conservazione e innovazione espositiva.</p>
<p style="font-weight: 400;">I cataloghi dedicati conterranno testi originali e schede critiche delle opere, corredate da apparati iconografici e documentari, ponendosi come strumento di riferimento per futuri studi sull&#8217;Ottocento ligure e italiano.</p>
<p style="font-weight: 400;">Accanto all’offerta espositiva, il progetto prevede conferenze, convegni e attività didattiche: percorsi di approfondimento per specialisti, laboratori per le scuole, incontri divulgativi per la cittadinanza. Un ventaglio di iniziative che raccontano l’Ottocento non solo come stagione artistica, ma anche come epoca di trasformazioni sociali, urbanistiche e scientifiche.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Ottocento svelato</em> non sarebbe stato possibile senza il sostegno della <strong>Fondazione Compagnia di San Paolo</strong>e la sponsorizzazione di<strong> IREN</strong>, da sempre al fianco del Comune di Genova nella promozione culturale.</p>
<p style="font-weight: 400;">La loro partecipazione ha reso possibile un progetto che non si limita a restituire un <em>corpus</em> di opere, ma propone una riflessione più ampia sul ruolo dei musei, delle collezioni e della committenza nell’elaborazione dell’identità culturale di un’epoca.</p>
<h1> </h1>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Silvia Stefani</strong> 335 8312487<em>                                                </em></p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="mailto:silviastefani@comune.genova.it">silviastefani@comune.genova.it</a>     </p>
<p>Leggi di più su <a href="https://lomellino.amtek.site/cultura-ottocento-svelato-racconti-di-collezioni-e-musei-nella-genova-del-xix-secolo-cinque-mostre-per-raccontare-l-arte-dell-800-a-genova/">palazzolomellino.org</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Ottocento al tramonto. Plinio Nomellini a Genova tra modernità̀ e simbolismo”</title>
		<link>https://lomellino.amtek.site/ottocento-al-tramonto-plinio-nomellini-a-genova-tra-modernita-e-simbolismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 08:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[ PALAZZO NICOLOSIO LOMELLINO da venerdì 10 ottobre 2025 protagonista con la mostra “Ottocento al tramonto. Plinio Nomellini a Genova tra modernità̀ e simbolismo”. Circa 50 opere, dell’artista toscano e di suoi contemporanei tra cui inediti e opere da collezioni private: l’esposizione, curata da Agnese Marengo e Maurizio Romanengo, offre un nuovo sguardo sul percorso dell’artista tra sperimentazione tecnica<p>Leggi di più su <a href="https://lomellino.amtek.site/ottocento-al-tramonto-plinio-nomellini-a-genova-tra-modernita-e-simbolismo/">palazzolomellino.org</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> <b>PALAZZO NICOLOSIO LOMELLINO da venerdì 10 ottobre 2025 protagonista con la mostra “Ottocento al tramonto. Plinio Nomellini a Genova tra modernità̀ e simbolismo”.</b></p>
<p class="p1"><b>Circa 50 opere, dell’artista toscano e di suoi contemporanei tra cui inediti e </b><b>opere da collezioni private: l’esposizione, curata da Agnese Marengo e </b><b>Maurizio Romanengo, offre un nuovo sguardo sul percorso dell’artista tra </b><b>sperimentazione tecnica e riflessione sociale.</b> </p>
<p><span id="more-81"></span></p>
<p class="p1"><b>Un grande evento che fa parte della rassegna “Ottocento Svelato” ideato e </b><b>coordinato dal Comune di Genova che coinvolge le principali istituzioni </b><b>culturali cittadine, e che testimonia il ruolo dell’Associazione Palazzo </b><b>Lomellino nel panorama artistico della città.</b></p>
<p class="p2"><span class="s1">Genova, 1 ottobre 2025 –</span><b> Apre al pubblico venerdì 10 ottobre 2025 a Palazzo Nicolosio Lomellino </b>&#8211; gioiello di proprietà̀ privata di Via Garibaldi, tra i più affascinanti Palazzi dei Rolli del capoluogo ligure &#8211; la <b>mostra “Ottocento al tramonto. Plinio Nomellini a Genova tra modernità̀ e simbolismo”, </b>dedicata al pittore Plinio Nomellini (Livorno 1866 – Firenze 1943) e al suo intenso <b>rapporto con la città </b><b>nel decennio cruciale che segna la fine del XIX secolo.</b></p>
<p class="p2"><b>La mostra, curata da Agnese Marengo e Maurizio Romanengo e organizzata dall’Associazione </b><b>Palazzo Lomellino, è parte integrante della rassegna “Ottocento Svelato. Racconti di musei e </b><b>collezioni nella Genova del XIX secolo”, promossa dal Comune di Genova </b>e coordinata da <b>Leo </b><b>Lecci </b>(Università̀ di Genova), coinvolgendo le principali istituzioni culturali cittadine come i Musei di Nervi (GAM e Raccolte Frugone), l’Accademia Ligustica di Belle Arti, il Museo Diocesano, i Musei di Strada Nuova.</p>
<p class="p2"><b>Attraverso circa 50 opere dell’artista toscano e di suoi contemporanei quali Giovanni Fattori, </b><b>Telemaco Signorini, Pellizza da Volpedo, Federico Maragliano, Edoardo De Albertis e altri</b>, la mostra offre al visitatore <b>un nuovo sguardo sul percorso dell’artista tra sperimentazione tecnica </b><b>e riflessione sociale</b>. Dipinti, sculture, acquarelli, disegni e stampe sono in gran parte capolavori <b>provenienti da collezioni private inediti o poco noti al pubblico.</b></p>
<p class="p2">Plinio Nomellini <b>arriva a Genova</b> in un momento di grandi trasformazioni<span class="s2">. </span>Qui, tra <b>il 1890 e il 1902, la </b><b>città diventa non solo un luogo di vita, ma un laboratorio artistico</b> e umano in cui riflettere sulle tensioni del presente.</p>
<p class="p2">“Il percorso espositivo <i>accompagna il visitatore a scoprire gli incontri, le riflessioni, le scelte ma anche </i><i>le strade e i panorami che Nomellini vive dal momento del suo arrivo nel 1890 alla sua partenza nel </i><i>1902</i> &#8211; <b>dichiarano i curatori Agnese Marengo</b> <b>e Maurizio Romanengo </b><span class="s3">&#8211; </span><i>Superate le poetiche </i><i>macchiaiole, Nomellini abbraccia prima il divisionismo, poi il simbolismo, traducendo sulla tela i fermenti </i><i>sociali e politici che attraversano la nascente società industriale. I suoi capolavori raccontano un’epoca </i><i>segnata dalla lotta politica e dalla ricerca di nuovi ideali. L’arresto per anarchia, nel 1894, segna una </i><i>frattura profonda, ma anche un punto di svolta. Nei circoli intellettuali genovesi l’artista trova nuove </i><i>direzioni, volgendo il proprio sguardo alla natura e al mito. La mostra intende restituire questa </i><i>complessità, facendo emergere come Genova non sia solo scenario, ma parte viva della trasformazione </i><i>di Nomellini”</i></p>
<p class="p2"> </p>
<p class="p1">Nelle <b>sale del Primo Piano Nobile</b>, il percorso si sviluppa attraverso diverse sezioni con le <b>tappe </b><b>salienti della svolta divisionista e simbolista di Plinio Nomellini, </b>che ripercorrono profondi</p>
<p class="p1"><b>cambiamenti urbani, politici e culturali della Genova di fine Ottocento</b>. L’esposizione è <b>corredata da un ricco catalogo </b>che grazie al contributo di diversi specialisti, offre</p>
<p class="p1"><b>l’occasione di riscoprire uno dei protagonisti dell’arte italiana del secondo Ottocento </b>e il suo</p>
<p class="p1">complesso e fecondo rapporto con Genova.</p>
<p class="p1">“<i>Con ‘Ottocento al tramonto. Plinio Nomellini a Genova tra modernità e simbolismo’ la nostra città si </i><i>conferma punto di riferimento nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del XIX secolo. La </i><i>mostra di Palazzo Lomellino non è solo un omaggio a un grande maestro che scelse Genova come </i><i>patria d’adozione, ma anche un’occasione per raccontare il ruolo che la Liguria ha avuto nella nascita </i><i>di nuovi linguaggi artistici, dal divisionismo al simbolismo. </i>– dichiara <b>Simona Ferro, Assessore </b><b>Cultura Regione Liguria </b>&#8211; <i>Ringrazio chi ha reso possibile questa iniziativa: l&#8217;Associazione Palazzo </i><i>Lomellino, i curatori, studiosi, istituzioni e sponsor che, con il loro impegno, contribuiscono a rendere la </i><i>nostra Regione sempre più un luogo di cultura viva, capace di valorizzare il proprio passato e di </i><i>proiettarlo con orgoglio nel futuro”.</i></p>
<p class="p1"><span class="s2"><i>“</i></span><i>È con grande soddisfazione che ospitiamo questa importante mostra, dedicata alla fine dell’800, un </i><i>periodo cruciale per Genova e per la storia della nostra famiglia. Proprio in quegli anni infatti il Palazzo </i><i>era la dimora di Andrea Podestà, mio lontano zio e sindaco illuminato, protagonista del rinnovamento </i><i>della città. La mostra Plinio Nomellini. Tra modernità e simbolismo, curata con passione e competenza </i><i>da Agnese Marengo e Maurizio Romanengo, che ringrazio di cuore, intende raccontare proprio questo </i><i>clima di cambiamento</i>. – <b>ha dichiarato Matteo Bruzzo Presidente Associazione Palazzo Lomellino </b><b>di Strada Nuova APS</b><span class="s2"> &#8211;</span><span class="s2">. </span><i>Per la nostra Associazione, far parte della importante rassegna “Ottocento </i><i>svelato” oltre a essere un onore, è l’occasione per ribadire l’impegno nel valorizzare il dialogo tra arte, </i><i>storia e territorio, rendendo Palazzo Lomellino un luogo vivo di cultura e memoria condivisa. Ringrazio </i><i>il Comune di Genova per il supporto e per continuare a credere nel valore della collaborazione tra </i><i>pubblico e privato</i><span class="s2"><i>”</i></span><i>.</i></p>
<p class="p1">Tra le iniziative collaterali da segnalare la mostra <b>“La rivista Riviera Ligure tra arte, Industria e </b><b>Territorio”</b> dedicata a Plinio Nomellini e la Liguria che sarà visitabile dal <b>2 all’8 dicembre 2025 al </b><b>Palazzo della Camera di Commercio</b> di Imperia &#8211; ex Oleificio Sasso, via Schiva, Imperia &#8211; realizzata da <b>Camera di Commercio Riviere di Liguria</b>. <b>Patrocini e contributi</b>: Regione Liguria, Comune di Genova, Camera di Commercio Genova, Camera di Commercio Riviere di Liguria, Agenzia Regionale per la promozione turistica “In Liguria&#8221;, Fondazione Carige, Fondazione Passadore 1888, Costa Edutainment, Grimaldi Group, Saar Depositi Portuali, Ventura, Villa Montallegro. Sponsor Tecnici: Ciaccio Arte, Cambi</p>
<p class="p3"> </p>
<p class="p3">ORARI E INFO BIGLIETTI</p>
<p class="p3">Orari apertura mostra: giovedì e venerdì dalle ore 15:00 alle ore 18:00</p>
<p class="p3">sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00</p>
<p class="p3">Per gruppi e scolaresche aperto tutti i giorni su prenotazione</p>
<p class="p3">Biglietti: Intero: 12 € _Ridotto*: 10 € _Studenti/Insegnanti: 8 € *</p>
<p class="p3">Riduzioni per soci COOP, FAI, TCI, Associazione Culturale GIANO, studenti e insegnanti</p>
<p class="p3">Ingresso ridotto presentando il biglietto di una delle altre sedi espositive <span class="s4"><b>di “Ottocento svelato”</b></span></p>
<p class="p3">Per info Tel. +39 393 8246228 _<span class="s5">www.palazzolomellino.org </span>Fb: Palazzo Nicolosio Lomellino _Instagram: @palazzolomellino</p>
<p class="p3">Per informazioni Stampa: Studio di Comunicazione Gardella _Tel. 3358308666</p>
<p class="p4">fede.gardella@studiocomunicazionegardella.it</p>
<p class="p2"> </p>
<p class="p2"><i>Visita il sito </i></p>
<p class="p2"><a title="https://lamialiguria.it/" href="https://lamialiguria.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><i><img decoding="async" src="https://lomellino.amtek.site/wp-content/uploads/2025/10/la-mia-liguria-logo-positivo.jpg" alt="La Mia Liguria Logo Positivo" title="“Ottocento al tramonto. Plinio Nomellini a Genova tra modernità̀ e simbolismo”"></i></a></p>
<p>Leggi di più su <a href="https://lomellino.amtek.site/ottocento-al-tramonto-plinio-nomellini-a-genova-tra-modernita-e-simbolismo/">palazzolomellino.org</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PALAZZO NICOLOSIO LOMELLINO ospita HANAMI – La fugace bellezza dei fiori di ciliegio: mostra personale di Benedetta Debenedetti allestita nelle stanze del Piano Nobile</title>
		<link>https://lomellino.amtek.site/palazzo-nicolosio-lomellino-ospita-hanami-la-fugace-bellezza-dei-fiori-di-ciliegio-mostra-personale-di-benedetta-debenedetti-allestita-nelle-stanze-del-piano-nobile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 09:23:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[A Genova visitabile dal 14 al 21 settembre 2025. Genova, 10/09/25 &#8211; Palazzo Nicolosio Lomellino, gioiello di proprietà privata di Via Garibaldi, tra i più affascinanti Palazzi dei Rolli del capoluogo ligure, apre le porte alla mostra HANAMI – La fugace bellezza dei fiori di ciliegio, In esposizione 24 opere dell’artista Benedetta Debenedetti, ispirate ai<p>Leggi di più su <a href="https://lomellino.amtek.site/palazzo-nicolosio-lomellino-ospita-hanami-la-fugace-bellezza-dei-fiori-di-ciliegio-mostra-personale-di-benedetta-debenedetti-allestita-nelle-stanze-del-piano-nobile/">palazzolomellino.org</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>A Genova visitabile dal 14 al 21 settembre 2025</strong><strong>.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Genova, 10/09/25 &#8211; <strong>Palazzo Nicolosio Lomellino</strong>, gioiello di proprietà privata di Via Garibaldi, tra i più affascinanti Palazzi dei Rolli del capoluogo ligure, <strong>apre le porte alla mostra HANAMI – La fugace bellezza dei fiori di ciliegio, In esposizione 24 opere dell’artista Benedetta Debenedetti</strong>, ispirate ai costumi e all’arte giapponese visitabile <strong>dal 14 al 21 settembre 2025 nelle stanze del Piano Nobile.</strong></p>
<p><span id="more-79"></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><img fetchpriority="high" decoding="async" class="pull-left size-full wp-image-78" src="https://lomellino.amtek.site/wp-content/uploads/2025/09/locandina_mostra_arte_orientale_web_400.jpg" alt="Locandina Mostra Arte Orientale Web 400" width="282" height="400" title="PALAZZO NICOLOSIO LOMELLINO ospita HANAMI – La fugace bellezza dei fiori di ciliegio: mostra personale di Benedetta Debenedetti allestita nelle stanze del Piano Nobile" srcset="https://lomellino.amtek.site/wp-content/uploads/2025/09/locandina_mostra_arte_orientale_web_400.jpg 282w, https://lomellino.amtek.site/wp-content/uploads/2025/09/locandina_mostra_arte_orientale_web_400-212x300.jpg 212w" sizes="(max-width: 282px) 100vw, 282px" />In un dialogo sorprendente tra arte e architettura</strong>, le opere di Debenedetti si inseriscono armoniosamente nelle sontuose sale affrescate del palazzo, creando un’atmosfera sospesa, dove tempo e spazio sembrano rallentare. <strong>La mostra è un invito a lasciarsi incantare dalla delicatezza dell’attimo e dalla bellezza nascosta nei dettagli.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L’arte di Benedetta Debenedetti è caratterizzata da un raffinato linguaggio pittorico che fonde suggestioni orientali, simbolismi e riferimenti alla tradizione giapponese</strong>. Ogni opera è un microcosmo di narrazioni celate: un kimono può contenere una tigre bianca, un’onda trasformarsi in un gatto. L’influenza del Japonisme, che affascinò l’Europa tra Ottocento e Novecento, si riflette nella prospettiva non lineare, nella simultaneità delle scene, nella forza evocativa del colore e della forma.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Come il Palazzo Lomellino si impone allo sguardo, costringendo a osservarlo dal basso verso l’alto, così le opere di Debenedetti sembrano “emergere” dalla tela, in un movimento visivo che richiama la prospettiva orientale: tutto accade in un solo istante, e l’osservatore è parte attiva dell’immagine, non esterno ma immerso.” ha dichiarato Stefano Silvestri curatore della mostra.</p>
<p style="font-weight: 400;">HANAMI, parola giapponese che indica la contemplazione dei fiori di ciliegio, diventa qui simbolo della fugacità, ma anche della potenza della bellezza effimera. Un’esperienza sensoriale e contemplativa, capace di creare un ponte tra culture, linguaggi e sensibilità.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>La mostra Hanami – La fugace bellezza dei fiori di ciliegio sarà aperta al pubblico da domenica 14 a domenica 21 settembre 2025 presso il Palazzo Nicolosio Lomellino, in Via Garibaldi 7 a Genova</strong>, nelle stanze del Piano Nobile. L’esposizione sarà liberamente visitabile dal martedì al venerdì con orario 10.00–14.00 e 15.00–18.00, mentre il sabato e la domenica l’apertura sarà con orario continuato, dalle 10.00 alle 18.00.</p>
<p style="font-weight: 400;">Rolla Ascensori, realtà genovese attiva dal 1957 nel settore della mobilità verticale e da sempre legata ai valori di innovazione, qualità e attenzione al dettaglio, presenta Hanami – La fugace bellezza dei fiori di ciliegio, mostra personale dell’artista Benedetta Debenedetti.</p>
<p style="font-weight: 400;">La collaborazione tra Rolla Ascensori e Debenedetti nasce nel 2021 e, a distanza di cinque anni, trova oggi una nuova celebrazione attraverso questa esposizione, che diventa occasione per raccontare un percorso comune basato sulla ricerca della bellezza e dell’eccellenza. L’incontro tra arte e impresa diventa così testimonianza di un valore condiviso: la volontà di distinguersi, di innovare e di restituire al pubblico esperienze capaci di unire estetica e cultura del fare.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’evento è reso possibile anche grazie al sostegno di partner e sponsor che hanno condiviso questo percorso: Lovrén, Laboratorio delle Scuole Pie, Tiziano Alberti Consulenze e Formazione, Marass Architettura, CR Contract, SMI, Tree, C.M.C.T., Associazione Palazzo Lomellino di Strada Nuova.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Ufficio stampa mostra:</strong><br />89 Art Gallery; ? <a href="mailto:info@89artgallery.com">info@89artgallery.com</a> ? +39 366 4962836</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Ufficio Stampa Palazzo Lomellino: </strong>Studio di Comunicazione Gardella _Tel. 3358308666 <u>Fede.</u><a href="mailto:gardella@studiocomunicazionegardella.it">gardella@studiocomunicazionegardella.it</a></p>
<p style="font-weight: 400;"> </p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Per informazioni Palazzo Nicolosio Lomellino:</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Tel. +39 393 8246228</p>
<p style="font-weight: 400;">www.palazzolomellino.org</p>
<p style="font-weight: 400;">Facebook: Palazzo Nicolosio Lomellino</p>
<p style="font-weight: 400;">Instagram: @palazzolomellino</p>
<p style="font-weight: 400;">Per ulteriori informazioni:</p>
<p style="font-weight: 400;"> </p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Ufficio Stampa Palazzo Lomellino &#8211; Studio di Comunicazione Gardella</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Tel. 3358308666</p>
<p style="font-weight: 400;">Fede.gardella@studiocomunicazionegardella.it |www.studiocomunicazionegardella.it</p>
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			</item>
		<item>
		<title>27° edizione del premio Rotondi, Salvatori dell’arte, 2025</title>
		<link>https://lomellino.amtek.site/27-edizione-del-premio-rotondi-salvatori-dell-arte-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 16:20:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 31 maggio 2025,  a Sassocorvaro Auditore  la cerimonia della 27° edizione del premio Rotondi, Salvatori dell’arte, 2025 Matteo Bruzzo, proprietario di Palazzo Nicolosio Lomellino riceve il riconoscimento dalle mani di  Giovanna Rotondi Terminiello, Presidente della Giuria. La 27ma edizione del Premio Rotondi ai salvatori dell&#8217;arte  &#8211; prestigioso riconoscimento previsto dalla legge 111/2009 che prende<p>Leggi di più su <a href="https://lomellino.amtek.site/27-edizione-del-premio-rotondi-salvatori-dell-arte-2025/">palazzolomellino.org</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Sabato 31 maggio 2025,  a Sassocorvaro Auditore  la cerimonia della 27° edizione del premio Rotondi, Salvatori dell’arte, 2025</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Matteo Bruzzo, proprietario di Palazzo Nicolosio Lomellino riceve il riconoscimento dalle mani di  Giovanna Rotondi Terminiello, Presidente della Giuria.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>La 27ma edizione del Premio Rotondi ai salvatori dell&#8217;arte</strong>  &#8211; prestigioso riconoscimento previsto dalla legge 111/2009 che prende il nome dal Soprintendente di Urbino Pasquale Rotondi che coordinò “l’Operazione salvataggio” dei principali capolavori dell’arte italiana nel Montefeltro marchigiano durante la Seconda Guerra Mondiale – ha <strong>visto tra i premiati nella sezione Mecenati Elena e Matteo Bruzzo</strong>, i quali si sono distinti per il recupero e la valorizzazione del cinquecentesco Palazzo Lomellino, nel cuore di Genova.</p>
<p><span id="more-77"></span></p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo il ritrovamento di un inedito ciclo di affreschi di Bernardo Strozzi, hanno promosso un attento restauro e aperto al pubblico gli splendidi giardini storici della dimora.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il palazzo è divenuto così il primo edificio privato inserito nei Rolli Days, contribuendo in modo decisivo al rilancio culturale della città e alla diffusione internazionale di questa importante iniziativa. </p>
<p style="font-weight: 400;"><u><img decoding="async" class="pull-right size-full wp-image-76" src="https://lomellino.amtek.site/wp-content/uploads/2025/07/premio-rotondi-2025.jpg" alt="Premio Rotondi 2025" width="316" height="421" title="27° edizione del premio Rotondi, Salvatori dell’arte, 2025" srcset="https://lomellino.amtek.site/wp-content/uploads/2025/07/premio-rotondi-2025.jpg 316w, https://lomellino.amtek.site/wp-content/uploads/2025/07/premio-rotondi-2025-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 316px) 100vw, 316px" />Nella foto un momento della premiazione</u> che si è svolta ieri nell’auditorium di Sassocorvaro Auditore, provincia di Pesaro Urbino.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sul palco da sinistra: <strong>Salvatore Giannella</strong>, giornalista e ideatore del Premio, <strong>Giacomo Bruzzo, Matteo Bruzzo</strong>, che ricevono il riconoscimento dalle mani di <strong>Giovanna Rotondi Terminiello</strong>, Presidente della Giuria del Premio e fino al 1996 Soprintendente ai beni artistici e storici della Liguria e poi docente di tecnica del restauro presso l’Università di Genova.</p>
<p style="font-weight: 400;"> La 27° edizione, il premio nasce nel 1997, ha visto quali vincitori scelti dai giurati (trovate le motivazioni complete nell’invito allegato): <u>Sezione MONDO &#8211; </u><strong>Jean-Baptiste Humbert</strong>, archeologo domenicano francese impegnato da 28 anni nella ricerca e difesa del patrimonio culturale di Gaza; <u>Sezione EUROPA &#8211; </u><strong>Philippe Villeneuve</strong>, architetto, a capo del comitato scientifico che ha coordinato i lavori di restauro della cattedrale Notre-Dame di Parigi. Nel comitato erano presenti anche gli architetti italiani Carlo Blasi (fiorentino) e Claudia De Vescovi (veneziana); s<u>ezione I TA L I A &#8211; </u><strong>Filippo Demma</strong>, archeologo, dirigente del ministero della Cultura, attuale direttore del Parco archeologico di Crotone e Sibari. <a href="http://www.premiorotondi.it/">www.premiorotondi.it</a></p>
<p style="font-weight: 400;">Nella operazione che Pasquale Rotondi coordinò, sono stati messi in salvo dalla guerra e dalla ferocia nazifascista, circa 10 mila capolavori dell’arte italiana, ancora oggi ammirati nelle nostre città d’arte dai turisti di tutto il mondo. (<a href="http://www.premiorotondi.it/">www.premiorotondi.it</a>).</p>
<p style="font-weight: 400;">Pasquale Rotondi (Arpino 1909 – Roma 1991) fu sovrintendente a Genova dal 1949 al 1961.</p>
<p>Leggi di più su <a href="https://lomellino.amtek.site/27-edizione-del-premio-rotondi-salvatori-dell-arte-2025/">palazzolomellino.org</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PALAZZO NICOLOSIO LOMELLINO: AD APRILE  10 OCCASIONI PER VISITARE LE SALE E IL GIARDINO SEGRETO DEL “ROLLO” CHE INCANTA I VISITATORI.</title>
		<link>https://lomellino.amtek.site/palazzo-nicolosio-lomellino-ad-aprile-10-occasioni-per-visitare-le-sale-e-il-giardino-segreto-del-rollo-che-incanta-i-visitatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 15:53:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Mostre]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lomellino.amtek.site/2025/04/15/palazzo-nicolosio-lomellino-ad-aprile-10-occasioni-per-visitare-le-sale-e-il-giardino-segreto-del-rollo-che-incanta-i-visitatori/</guid>

					<description><![CDATA[Palazzo Lomellino protagonista assoluto dell’offerta turistica di Genovaa Pasqua, il 25 aprile, durante i Rolli Days di Euroflora, il 1° e 2 maggio. Sabato 3 maggio apertura serale fino alle 24. Fino al 4 maggio, nel cortile del Palazzo davanti al Ninfeo, l’iconica panchina di Euroflora 2025 dà il benvenuto ai turisti per scattare una<p>Leggi di più su <a href="https://lomellino.amtek.site/palazzo-nicolosio-lomellino-ad-aprile-10-occasioni-per-visitare-le-sale-e-il-giardino-segreto-del-rollo-che-incanta-i-visitatori/">palazzolomellino.org</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Palazzo Lomellino protagonista assoluto dell’offerta turistica di Genovaa Pasqua, il 25 aprile, durante i Rolli Days di Euroflora, il 1° e 2 maggio. Sabato 3 maggio apertura serale fino alle 24.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Fino al 4 maggio, nel cortile del Palazzo davanti al Ninfeo, l’iconica panchina di Euroflora 2025 dà il benvenuto ai turisti per scattare una foto o godersi un momento di riposo.</strong></p>
<p><em>Genova, 15 aprile 2025</em><em> – </em>Quando la città chiama, Palazzo Nicolosio Lomellino, gioiello di proprietà privata di Via Garibaldi 7, tra i più affascinanti Palazzi dei Rolli di Genova,risponde e apre i propri spazi ai visitatori.</p>
<p><span id="more-75"></span></p>
<p>Da sabato 19 aprile fino a domenica 4 maggio 2025 sarà intenso il programma di aperture con visite guidata al Primo Piano Nobile, con le sale affrescate esattamente 400 anni fa dal pittore secentesco Bernardo Strozzi, e, con condizioni meteo favorevoli, l’incantevoleGiardino Segreto in versione primavera.</p>
<p>Completerà la visita il percorso speciale attraverso pannelli illustrativi su arte e costume delle famiglie Lomellini, Centurione, Pallavicino, Raggi e Podestà, che hanno abitato il palazzo dal XVI secolo ad oggi: la loro influenza sugli artisti, sugli sviluppi decorativi, sui temi iconografici e gli ampliamenti architettonici del Palazzo.Le visite guidate partiranno nell’atrio del Palazzo dalle 10.15 fino a un’ora prima della chiusura.Prenotazione obbligatoria solo per i Rolli Days (lomellino@studiobc.it)</p>
<p style="font-weight: 400;">Giornate di apertura e orari:</p>
<ul>
<li>sabato 19 aprile &#8211; dalle 10 alle 18</li>
<li>domenica 20 aprile – Pasqua – dalle 10 alle 18</li>
<li>lunedì 21 aprile – pasquetta – dalle 10 alle 18</li>
<li>venerdì 25 aprile – apertura 10/18</li>
<li>sabato 26 aprile -Rolli days – apertura 10/19</li>
<li>domenica 27 aprile -Rolli days – apertura 10/19</li>
<li>giovedì 01 maggio – apertura 10/18</li>
<li>venerdì 02 maggio – apertura 10/18</li>
<li>sabato 03 maggio-Rolli days – apertura 10/19 + <strong>apertura serale 20:30/24:00</strong></li>
<li>domenica 04 maggio -Rolli days – apertura 10/19</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;"> </p>
<p style="font-weight: 400;">L’associazione Palazzo Lomellino di Strada Nuova conferma la collaborazione <strong>con Euroflora e con la Città:da giovedì 10 aprile nel cortile del Palazzo davanti al Ninfeo, l’iconica panchina di Euroflora 2025 dà il benvenuto ai turisti per scattare una foto o godersi un momento di riposo: </strong>una obbligata tappa del “viaggio floreale” nei musei, nei suoi giardini, nelle ville storiche valorizzato dal Comune di Genova.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Per info visite: </strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Tel. 010 0983860 (orario lavorativo)_Cell. 3938246228 (prefestivi/festivi)</p>
<p>Facebook: Palazzo Nicolosio LomellinoInstagram: @palazzolomellino</p>
<p>Ufficio StampaFede Gardella_Tel. 3358308666_<a href="http://www.studiocomunicazionegardella.it/">www.studiocomunicazionegardella.it</a></p>
<p style="font-weight: 400;"> </p>
<p>Leggi di più su <a href="https://lomellino.amtek.site/palazzo-nicolosio-lomellino-ad-aprile-10-occasioni-per-visitare-le-sale-e-il-giardino-segreto-del-rollo-che-incanta-i-visitatori/">palazzolomellino.org</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PALAZZO NICOLOSIO LOMELLINO &#8211; ROLLI DAYS 2025: aprono oggi le  prenotazioni per l’edizione invernale del 15-16 febbraio dedicata al  Giubileo.</title>
		<link>https://lomellino.amtek.site/palazzo-nicolosio-lomellino-rolli-days-2025-aprono-oggi-le-prenotazioni-per-l-edizione-invernale-del-15-16-febbraio-dedicata-al-giubileo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 16:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[Il famoso affresco della Fede, celebrativo dell’evangelizzazione del Nuovo Mondo, realizzato da Bernardo Strozzi esattamente 400 anni fa, sarà il fulcro delle visite al Palazzo. Genova, 3 febbraio 2025 – Palazzo Nicolosio Lomellino, rinomato Palazzo dei Rolli di via Garibaldi 7 a Genova, apre le prenotazioni (www.palazzolomellino.org) per le visite guidate in occasione della edizione invernale dei Rolli<p>Leggi di più su <a href="https://lomellino.amtek.site/palazzo-nicolosio-lomellino-rolli-days-2025-aprono-oggi-le-prenotazioni-per-l-edizione-invernale-del-15-16-febbraio-dedicata-al-giubileo/">palazzolomellino.org</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b><img decoding="async" class="pull-left size-full wp-image-73" src="https://lomellino.amtek.site/wp-content/uploads/2025/02/Affresco_Strozzi___la_Fede__Palazzo_N_Lomellino.png" alt="Affresco Strozzi La Fede Palazzo N Lomellino" width="400" height="325" title="PALAZZO NICOLOSIO LOMELLINO - ROLLI DAYS 2025: aprono oggi le  prenotazioni per l’edizione invernale del 15-16 febbraio dedicata al  Giubileo." srcset="https://lomellino.amtek.site/wp-content/uploads/2025/02/Affresco_Strozzi___la_Fede__Palazzo_N_Lomellino.png 400w, https://lomellino.amtek.site/wp-content/uploads/2025/02/Affresco_Strozzi___la_Fede__Palazzo_N_Lomellino-300x244.png 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" />Il famoso affresco della Fede, celebrativo dell’evangelizzazione del </b><b>Nuovo Mondo, realizzato da Bernardo Strozzi esattamente 400 anni fa, </b><b>sarà il fulcro delle visite al Palazzo.</b></p>
<p><i>Genova, 3 febbraio 2025 – </i><b>Palazzo Nicolosio Lomellino</b>, rinomato Palazzo dei Rolli di via Garibaldi 7 a Genova, <b>apre le prenotazioni (</b><b>www.palazzolomellino.org</b><b>) </b><b>per le visite guidate in occasione </b><b>della edizione invernale dei Rolli Days</b>, <b>sabato 15 e domenica 16 febbraio 2025.</b> Focus particolare di questa <b>edizione dedicata al Giubileo</b>, il famoso <b>affresco “La Fede Cristiana giunge </b><b>nel nuovo Mondo” di Bernardo Strozzi, celebrativo dell’evangelizzazione delle Americhe</b>, oltre alla possibilità di scoprire la storia del Palazzo e le Famiglie che lo hanno abitato e <b>l&#8217;incantevole </b><b>Giardino Segreto.</b></p>
<p><span id="more-74"></span></p>
<p><b>Nel 1625, esattamente quattro secoli prima del nostro anno giubilare 2025</b>, <b>Bernardo Strozzi </b>lasciava il cantiere di Palazzo Lomellino, <b>dopo aver realizzato, per Luigi Centurione, un grande </b><b>affresco celebrativo dell’evangelizzazione del Nuovo Mondo</b> per tramite di Cristoforo Colombo.</p>
<p>Nella sala centrale, il riquadro principale effigia infatti <b>l’ammiraglio genovese che agevola la </b><b>personificazione della Fede</b> – distinguibile dalla croce e dal calice eucaristico – nella sua discesa verso il suolo americano. La famiglia Centurione aveva avuto in passato legami diretti con Colombo, legami che <b>Luigi Centurione</b> <b>– al tempo proprietario del palazzo di Strada Nuova – voleva </b><b>rievocare</b>, sottolineando al contempo la solida tradizione religiosa del casato, il cui motto araldico “Sola fides sufficit”, sembrava coincidere perfettamente con il messaggio iconografico richiesto allo Strozzi. Tra gli eroi principali della Repubblica, Cristoforo Colombo incarnava prerogative molto care ai genovesi: il coraggio, la propensione marinara, la fedeltà verso la corona di Spagna e verso la chiesa; tuttavia, l’affresco di Bernardo Strozzi si inserisce nella tradizione genovese coeva, che privilegia l’interpretazione delle imprese colombiane in un’ottica di evangelizzazione delle nuove terre e, quindi, di un’ideale conversione universale di tutti i popoli al cristianesimo.</p>
<p><b>Sono proprio gli affreschi di Bernardo Strozzi, scoperti “casualmente” nel 2000</b> su indicazione della storica dell’arte americana Mary Newcome Schleier e <b>riportati alla luce grazie a un </b><b>complesso lavoro di restauro</b>, proseguito fino al 2003 e parte del 2004, <b>che hanno reso celebre </b><b>nel mondo Palazzo Nicolosio Lomellino, meta apprezzatissima dai visitatori che scelgono </b><b>Genova in ogni stagione.</b></p>
<p><b>Palazzo Nicolosio Lomellino è parte integrante dell’offerta culturale della città e del percorso </b><b>dei Rolli Days,</b> il programma culturale promosso dal Comune di Genova per valorizzare il preziosissimo patrimonio Unesco che la città conserva, che dedica al Giubileo 2025 l’edizione invernale di sabato 15 e domenica 16 febbraio 2025.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><b>Orario apertura Palazzo Nicolosio Lomellino per i Rolli Days</b></span></p>
<p>Sabato 15 e domenica 16 febbraio dalle ore 10:00 alle ore 19:00</p>
<p>Visite guidate ogni 30 minuti, prima partenza ore 10:15, ultima partenza ore 17:15. Durata del tour: 60 minuti.</p>
<p>Tariffa visita guidata con biglietto scontato a 8 euro al primo piano nobile e al giardino segreto(condizioni meteo permettendo).</p>
<p>Inizio prenotazioni: lunedì 03 febbraio. Termine prenotazioni venerdì 14 febbraio ore 18:00.</p>
<p><b>Per prenotare, scrivere a </b><b>lomellino@studiobc.it</b><b> indicando nominativo, giorno e fascia oraria, </b><b>numero di visitatori e recapito telefonico.</b></p>
<p>La prenotazione si riterrà conclusa a ricevimento mail da parte della Segreteria.</p>
<p>Solo per info: 3938246228</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Idea regalo! visita alla mostra + catalogo</title>
		<link>https://lomellino.amtek.site/idea-regalo-visita-alla-mostra-catalogo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2024 17:10:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[Per un regalo insolito, acquista un voucher per al visita alla mostra “Ottomani, Barbareschi, Mori e altre genti nell’Arte a Genova”, eventualmente abbinato al catalogo. Proposte: N.1 voucher ingresso mostra €12,00 Pacchetto n. 6 voucher ingresso mostra € 60,00 Pacchetto voucher ingresso mostra + n.1 catalogo € 50,00 Vaucher e catalogo sono ritirabili presso la<p>Leggi di più su <a href="https://lomellino.amtek.site/idea-regalo-visita-alla-mostra-catalogo/">palazzolomellino.org</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>Per un regalo insolito, acquista un voucher per al visita alla mostra “Ottomani, Barbareschi, Mori e altre genti nell’Arte a Genova”, eventualmente abbinato al catalogo.</em></p>
<p><span id="more-72"></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Proposte:</em></p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li><em>N.1 voucher ingresso mostra €12,00</em></li>
<li><em>Pacchetto n. 6 voucher ingresso mostra € 60,00</em></li>
<li><em>Pacchetto voucher ingresso mostra + n.1 catalogo € 50,00</em></li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;"><em>Vaucher e catalogo sono ritirabili presso la biglietteria di Palazzo Nicolosio Lomellino durante gli Orari di apertura Mostra (giovedì e venerdì dalle ore 15 alle ore 18; sabato domenica e festivi dalle ore 10 alle ore 18).</em></p>
<p>Leggi di più su <a href="https://lomellino.amtek.site/idea-regalo-visita-alla-mostra-catalogo/">palazzolomellino.org</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>VISITA AL GIARDINO SEGRETO</title>
		<link>https://lomellino.amtek.site/visita-al-giardino-segreto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2024 09:06:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà possibile ammirare il Giardino Segreto (condizioni meteo favorevoli), con la rigogliosa fioritura di agapanto, che permette di godere di alcuni scorci scenografici tra cui il percorso della galleria dei Cesari, con una prospettiva unica della Grotta di Adone che caccia il cinghiale, raccontando quindi anche con i suoi spettacolari spazi esterni la storia del<p>Leggi di più su <a href="https://lomellino.amtek.site/visita-al-giardino-segreto/">palazzolomellino.org</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà possibile ammirare il Giardino Segreto (condizioni meteo favorevoli), con la rigogliosa fioritura di agapanto, che permette di godere di alcuni scorci scenografici tra cui il percorso della galleria dei Cesari, con una prospettiva unica della Grotta di Adone che caccia il cinghiale, raccontando quindi anche con i suoi spettacolari spazi esterni la storia del Palazzo, le modifiche architettoniche e decorative apportate nel corso dei secoli.</p>
<p><strong>Orari di visita:</strong></p>
<p>sabato, domenica festivi dalle ore 10:00 alle ore 13:30 e dalle 15:30 alle 19:30 (ultimo ingresso ore 18:30) Non è necessaria la prenotazione.</p>
<p><span id="more-68"></span></p>
<p style="font-weight: 400;">Per gruppi e scolaresche ingresso tutti i giorni su prenotazione</p>
<p style="font-weight: 400;">Riduzioni per soci COOP, FAI, Associazione Culturale GIANO, studenti e insegnanti.</p>
<p style="font-weight: 400;"> </p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Tariffe ingresso solo al giardino segreto:</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"> </p>
<p>intero € 8; ridotto € 6; studenti/Insegnanti € 5</p>
<p>Non è necessaria la prenotazione</p>
<p>Riduzioni per soci COOP, FAI, Associazione Culturale GIANO, studenti e insegnanti</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Palazzo Nicolosio Lomellino </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="http://www.palazzolomellino.org/">www.palazzolomellino.org</a></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Facebook: </strong>Palazzo Nicolosio Lomellino</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Instagram: </strong>@palazzolomellino</p>
<p style="font-weight: 400;"> </p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Per info:</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Tel. 010 09 83 860 (orario lavorativo)</p>
<p style="font-weight: 400;">Cell. 393 824 6228 (prefestivi/festivi)</p>
<p style="font-weight: 400;"> </p>
<p>Leggi di più su <a href="https://lomellino.amtek.site/visita-al-giardino-segreto/">palazzolomellino.org</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ottomani, Barbareschi, Mori e altre genti  nell’arte a Genova  Fascinazioni, scontri, scambi</title>
		<link>https://lomellino.amtek.site/ottomani-barbareschi-mori-e-altre-genti-nell-arte-a-genova-fascinazioni-scontri-scambi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 07:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Mostre]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lomellino.amtek.site/2024/10/24/ottomani-barbareschi-mori-e-altre-genti-nell-arte-a-genova-fascinazioni-scontri-scambi/</guid>

					<description><![CDATA[26 ottobre 2024 – 26 gennaio 2025  Mostra a cura di Laura Stagno e Daniele Sanguineti Università degli Studi di Genova Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo (DIRAAS) Premessa: venti anni di esposizioni Nel 2004 l’Associazione Palazzo Nicolosio Lomellino ha dato avvio, nelle magnifiche sale del primo piano nobile dell’omonimo palazzo di Strada<p>Leggi di più su <a href="https://lomellino.amtek.site/ottomani-barbareschi-mori-e-altre-genti-nell-arte-a-genova-fascinazioni-scontri-scambi/">palazzolomellino.org</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="font-weight: 400; text-align: center;">26 ottobre 2024 – 26 gennaio 2025 </h2>
<p class="Pa0" align="center"><i>Mostra a cura di</i></p>
<p class="Pa0" align="center">Laura Stagno e Daniele Sanguineti</p>
<p class="Pa0" align="center"><span class="A3">Università degli Studi di Genova</span></p>
<p class="Pa0" align="center"><span class="A3">Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo (DIRAAS)</span></p>
<p><span id="more-71"></span></p>
<h3>Premessa: venti anni di esposizioni</h3>
<p style="font-weight: 400;">Nel 2004 l’Associazione Palazzo Nicolosio Lomellino ha dato avvio, nelle magnifiche sale del primo piano nobile dell’omonimo palazzo di Strada Nuova, a una ricca attività espositiva.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dunque nel 2024 siamo giunti a festeggiare i venti anni di attività scientifica, rivolta a valorizzare la cultura figurativa di Genova attraverso la realizzazione di grandi mostre monografiche – come <em>Luca Giordano </em>(2009), i <em>Bassano </em>(2012), <em>Luciano Borzone </em>(2015-2016) e poi <em>Domenico Piola </em>(2017- 2018) e <em>Bernardo Strozzi </em>(2019-2020) – e di esposizioni dedicate alla cultura del collezionismo e dell’abitare in uno spazio storico, come <em>Domenico Parodi: l’Arcadia in giardino </em>(2022) e <em>5 famiglie, 5 storie, 1 dimora affascinante</em>, focalizzata sulle cinque famiglie che, nei secoli, abitarono il palazzo (2021).  Per il decennale, nel 2014, l’Associazione ha collaborato all’organizzazione della mostra in due parti <em>1460 – 1600. Natura e Astrazione: uno sguardo sulla Sublime Porta </em>e <em>Turcherie</em>, realizzata dalla Fondazione Bruschettini per l’Arte Islamica e Asiatica</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel progettare, per la ricorrenza dei vent’anni di attività, un evento espositivo che potesse sottolinearel’importanza di questa occasione si è ritenuto utile muovere da quell’idea di apertura verso realtà lontane ediverse che Luigi Centurione Scotto, proprietario del palazzo all’inizio del Seicento, aveva ben chiara quando chiese a Bernardo Strozzi di affrescare, nella grande sala centrale del primo piano nobile, temiche comprendevano la raffigurazione di nativi americani.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>La mostra</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">La rappresentazione dell’alterità, nella sua accezione più ampia, entra nella cultura figurativa occidentale con particolare forza nella prima età moderna, a partire dal Cinquecento.  All’interno di questo vasto orizzonte, il tema scelto per la mostra è l’articolata rappresentazione nell’arte genovese del ‘Turco’: termine con il quale di norma si indicavano in Occidente, all’epoca, tutti i popoli che abitavano i territori dell’impero ottomano, senza distinzioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel doppio registro del conflitto e dell’attrazione verso il mondo ottomano, l’attenzione dei Genovesi verso queste realtà fu intensa e costante, in continuità con la ricca rete di rapporti tra la città e il Levante in epoca medievale (di cui è emblema la colonia genovese di Pera, attuale municipalità di Beyoğlu, nella parte europea di Istanbul, con la quale Genova è gemellata dal 2013).</p>
<p style="font-weight: 400;">A livello di costruzione mentale, descrizione letteraria e rappresentazione artistica, la percezioneoccidentale dei Turchi, dei Barbareschi (abitanti degli stati del Maghreb, comunque politicamente sottoposti all’impero ottomano) e dei Mori (termine che nell’uso storico comprendeva anche gli africani neri) è attualmente al centro dell’attenzione della comunità scientifica internazionale. Essa ha ispiratoopere di eccezionale valore artistico, che sono nel contempo testimonianze di un tema affascinante, varioe complesso: l’incontro – e scontro – di mondi diversi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Gli abitanti dei territori ottomani venivano in effetti identificati dall’Occidente come l’Altro pereccellenza, anche nei termini di luogo simbolico in cui convergevano le paure, le aspirazioni, i conflitti della civiltà europea: la forza di questa associazione ha condotto l’Europa cristiana a utilizzarel’immagine del Turco come modello di partenza e strumento interpretativo per rappresentare realtà anchemolto lontane nel tempo e nello spazio, incluse le figure negative di molte narrazioni religiose.</p>
<p style="font-weight: 400;">Allo stesso tempo, però, altri fili si sono intrecciati a comporre il variegato arazzo di questa narrazione visiva, che include le molte sfaccettature di una realtà complessa: la ricca produzione di testi e di immagini legati alla fascinazione occidentale per la vita e i costumi ottomani, così come l’importazione, la circolazione e la rappresentazione ininterrotta di pregiati oggetti e tessili ottomani, sono la prova di uno sguardo che va ben oltre una percezione solo negativa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Genova è stata un laboratorio importante di costruzione e diffusione di immagini di questo tipo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alcune raffigurazioni si pongono come testimoni di una stagione di diretta conflittualità, in particolare perquanto concerne il Cinquecento, in cui domina il tema dello scontro che vede in primo piano la figura di Andrea Doria, ammiraglio dell’imperatore Carlo V e conquistatore di Tunisi, e successivamente la battaglia di Lepanto, trionfo della flotta della Lega Santa. Ma è importante ribadire, anche per il tramite di questa esposizione, che la raffigurazione degli Ottomani come nemici non esaurisce la varietà dei soggetti connessi al tema, all’interno dell’arte genovese. La raffigurazione di dignitari orientali in abiti sontuosi e di raffinati tappeti in scene bibliche, e ancor più la puntuale illustrazione dei costumi ottomani nella cronaca per immagini della missione presso la corte del Sultano di Giovanni Agostino Durazzo (che volle lui stesso essere effigiato in abiti ‘alla turca’, in un ritratto esposto in mostra), nel 1665-1666, sono tra le più significative attestazioni della curiosità e della fascinazione dei Genovesi per questo mondo lontano.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per la prima volta, la mostra raccoglie opere d’arte che illustrano i più diversi versanti dell’immagine degli Ottomani nell’arte genovese: combattenti, schiavi, dignitari e sultani popolano le scene raffigurate nei dipinti e negli altri manufatti esposti, in scenari che spaziano dalla corte di Costantinopoli al porto di Genova, dove si svolgeva la vita quotidiana degli schiavi quando non erano sulle galee, in mare.</p>
<p style="font-weight: 400;">In quest’ottica, l’esposizione, con i suoi apparati didattici e gli eventi collaterali di supporto, si pone anche come strumento importante di sensibilizzazione su questi temi, in un’ottica di incremento delle conoscenze e della comprensione del passato in una società ormai multiculturale.</p>
<p style="font-weight: 400;">La mostra comprende cinquantadue opere, prestate da privati, da fondazioni e da musei (tra cui il Louvre, il Museo di Capodimonte, le Gallerie dell’Accademia di Venezia). La metà sono dipinti di alcuni tra più importanti artisti attivi nel contesto genovese – Giovanni Battista Paggi, Giovanni Battista Carlone, Orazio De Ferrari, Bartolomeo Biscaino, Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto,Cornelis De Wael, Giovanni Bernardo Carbone, Gregorio De Ferrari, Domenico Parodi ed altri ancora – che illustrano i diversi aspetti del tema e dialogano con opere di artisti di diversa provenienza, quali il capolavoro dedicato da Paolo Veronese alla vittoria di Lepanto e la grande bozza di Francesco Solimena raffigurante la <em>Strage dei giovinetti Giustiniani</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">I dipinti si alternano ad una notevole varietà di altri manufatti artistici: la pisside liturgica che include una teca d’avorio arabo-sicula del XII secolo, un vaso cinquecentesco in ceramica di produzione ottomana con elaborati decori blu (la cui tipologia ha influenzatole le coeve maioliche liguri), un tappeto turco di fine Cinquecento del tipo detto “Lotto” (quello che si scorge riprodotto in diverse tele esposte in mostra, ed era ben presente nelle dimore genovesi), le “capitolazioni” concesse nel 1665 ai Genovesi con il grande monogramma del sultano tracciato in oro, i libri ed i giochi da tavolo che illustravano i costumi dei Turchi; una preziosa medaglia di Leone Leoni ed un raffinato disegno di Baccio Bandinelli; infine, un significativo gruppo scultoreo, e cartoni per arazzi eseguiti da Luca Cambiaso e dai suoi collaboratori.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nello specifico, la dislocazione di queste opere nelle sale espositive risponde a una serie di nuclei tematici:</p>
<ol>
<li>La fascinazione genovese per gli oggetti e per i costumi ottomani</li>
<li>La missione diplomatica di Giovanni Agostino Durazzo presso la Sublime Porta</li>
<li>Il Turco come nemico: il ruolo di Andrea Doria</li>
<li>La battaglia di Lepanto</li>
<li>Glorie civiche</li>
<li>L’aspirazione alla conversione universale e i simboli delle tre parti del mondo: i Re Magi</li>
<li>La quotidianità degli schiavi musulmani nel porto di Genova e dei servitori mori nei palazzi della nobiltà</li>
</ol>
<p>Leggi di più su <a href="https://lomellino.amtek.site/ottomani-barbareschi-mori-e-altre-genti-nell-arte-a-genova-fascinazioni-scontri-scambi/">palazzolomellino.org</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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