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Ottocento al tramonto. Plinio Nomellini a Genova tra modernità̀ e simbolismo
Circa 50 opere, dell’artista toscano e di suoi contemporanei tra cui inediti e opere da collezioni private: l’esposizione, curata da Agnese Marengo e Maurizio Romanengo, offre un nuovo sguardo sul percorso dell’artista tra sperimentazione tecnica e riflessione sociale.
Ottocento Svelato. Racconti di collezioni e musei nella Genova del XIX secolo. Cinque mostre per raccontare l’arte dell’800 a Genova.
È un’operazione espositiva di ampiezza e rilievo nazionale, un progetto ideato e coordinato da Leo Lecci e Francesca Serrati per il Comune di Genova, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria e dell’Università di Genova.
Visita al Giardino Segreto
Sarà possibile ammirare il Giardino Segreto (condizioni meteo favorevoli), con la rigogliosa fioritura di agapanto, che permette di godere di alcuni scorci scenografici tra cui il percorso della galleria dei Cesari, con una prospettiva unica della Grotta di Adone che caccia il cinghiale, raccontando quindi anche con i suoi spettacolari spazi esterni la storia del Palazzo, le modifiche architettoniche e decorative apportate nel corso dei secoli.
Genova e la Liguria raccontate attraverso la luce, il mare e la modernità: due mostre, un unico paesaggio da scoprire
La mostra Ottocento al tramonto. Plinio Nomellini a Genova tra modernità e simbolismo e la rassegna Plinio Nomellini e la Liguria. «La Riviera Ligure»tra arte, industria e territorio offrono un itinerario culturale che lega l’arte alla geografia, la creazione alla dimensione produttiva di una regione che ha fatto del mare e della luce il suo segno distintivo.
Visita virtuale di Palazzo Nicolosio Lomellino di Strada Nuova
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Strada Nuova dei Palazzi
L’antica “Strada Nuova dei Palazzi” nacque per precisa volontà delle aristocratiche famiglie genovesi che, alla metà circa del Cinquecento, vollero di fatto costituire un proprio quartiere di magnificenza.
Nel progetto originale l’attuale Via Garibaldi avrebbe dovuto svolgere ruolo di connessione tra due parti distinte della città, ovvero divenire asse viario di congiunzione tra la zona del ‘borgo’ e la zona del centro.
Premi e Riconoscimenti
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